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DF Marmi Trani
Pavimentazione esterna in pietra di Trani attorno a una piscina, con vista sulla villa

Per esterni e per interni

Pavimenti in pietra di Trani

La stessa pietra fa un cortile carrabile e il pavimento di un salotto: cambia la finitura, non il materiale. Qui trovi quanto regge, quale superficie scegliere per quale posto, che spessori produciamo e quanto costa.

Come si comporta all'aperto

La pietra di Trani è un calcare compatto, non un marmo metamorfico, ed è questa compattezza a renderla un pavimento da esterno e non solo un rivestimento decorativo.

Il carico di rottura a compressione è di 1922 kg/cm². Dopo i cicli di gelo e disgelo scende a 1890, cioè perde meno del 2%. Per questo regge sui terrazzi esposti e nei cortili carrabili, dove una pietra porosa in cinque inverni si sfoglia.

Il coefficiente di imbibizione è dello 0,300%. Assorbe pochissima acqua, quindi le macchie non entrano in profondità e il gelo non trova niente da spaccare dentro la lastra.

Corte esterna pavimentata in pietra di Trani con un ulivo al centro

Quale finitura per quale pavimento

La scelta si fa a partire da dove si cammina. Una superficie bocciardata sotto una doccia esterna è giusta; la stessa bocciardatura in una camera da letto è scomoda a piedi nudi.

FinituraCom'è fattaDove ha senso
BocciardataLavorazione a percussione: superficie ruvida e granulosa.Pavimentazioni esterne pubbliche, rampe carrabili, percorsi pedonali, bordi vasca. È la più antiscivolo.
Anticata (burattata)Burattatura con abrasivi in acqua: spigoli arrotondati, superficie morbida.Pavimenti interni di masserie, bordi piscina, spa. Scalza si cammina bene.
SpazzolataSpazzole abrasive che tolgono la parte più tenera: effetto a buccia d'arancia, setoso.Ristrutturazioni storiche e interni dove serve il carattere della pietra senza la ruvidezza.
SabbiataGetto di abrasivo: grana fine e uniforme, bordi sbeccati.Terrazze e solarium: tiene il piede bagnato e resta chiara al sole.
Levigata / lucidaAbrasione fine che chiude i pori; la lucidatura la porta a riflettere.Solo interni: living, ambienti di rappresentanza. Fuori diventa scivolosa.

Formati e spessori

Il formato di catalogo è 30 cm con spessore 1,2 cm. È la lastra che copre la maggior parte dei pavimenti interni e delle terrazze, ed è quella che teniamo a magazzino.

Le chianche si posano invece a corsi di formati misti, come nei borghi. È la posa che dà al pavimento l'aspetto vissuto fin dal primo giorno, e con lastre tutte uguali non si ottiene.

Per gli spessori maggiori, cioè passi carrai, cordoli, gradini e soglie, tagliamo su misura in segheria a partire dal disegno. È il lavoro ordinario di una segheria e il preventivo lo tiene già dentro.

Pavimento in marmo biancone extra posato a formati misti

Piscine, viali, cortili carrabili

Attorno a una piscina serve una superficie che non scotti e che non scivoli. Le finiture chiare, come la chianca di Trani bianca, il marmo Trani sabbiato e il biancone, riflettono la luce e restano praticabili a piedi nudi anche a mezzogiorno; la bocciardatura o la sabbiatura danno l'aderenza.

Per viali e cortili carrabili si va di spessore e di bocciardatura, sfruttando i 1922 kg/cm² di carico a rottura. Nelle masserie che abbiamo rifornito, da Masseria Longa a Borgo Montetorto a Masseria Potenti, è la stessa pietra che sta sotto le auto e sotto i tavoli del ristorante.

Bordo piscina in pietra di Trani con superficie antiscivolo

Pavimenti interni

Dentro casa la pietra di Trani cambia colore con la luce del giorno, perché ogni lastra ha la sua venatura. Per questo va scelta guardandola, non da un campione di 10 cm.

Le tonalità chiare e uniformi, biancone extra e Trani bianco uniforme, sono il fondo giusto quando l'arredo deve stare in primo piano. Le stonalizzate e le anticate sono invece loro il carattere della stanza, e chiedono attorno superfici quiete.

Sul riscaldamento a pavimento la pietra lavora bene. Densità alta e dilatazione termica bassa, 0,0048 mm/m·°C, significano che accumula calore e non muove le fughe quando l'impianto va su e giù.

Salotto con camino e pavimento interno in pietra di Trani chiara

Posa e manutenzione

La posa in opera non la eseguiamo noi: forniamo il materiale, i disegni di taglio e le indicazioni al posatore. Tre cose le vediamo sbagliare più spesso delle altre.

La prima è il fondo. Un massetto non maturo o non planare si porta dietro il pavimento, perché la pietra è rigida e non perdona i dislivelli come fa un listello di legno.

La seconda è la fuga. Sulle chianche a formati misti fa parte del disegno e va decisa prima, non aggiustata in corso d'opera.

La terza è il trattamento. Fuori spesso non serve niente; dentro, e soprattutto in cucina, un idro-oleorepellente steso a pavimento asciutto evita che olio e vino trovino la strada. Da lì in poi bastano acqua e detergente neutro. Gli acidi, aceto e anticalcare, sul calcare non vanno usati mai.

Quanto costa un pavimento in pietra di Trani

Il materiale, franco segheria, sta in queste forcelle. Sul prezzo finale pesano poi spessore, formato, quantità e trasporto: sono le quattro voci che ti chiediamo per fare un preventivo serio.

TipologiaPrezzo indicativoQuando si usa
Scorza di Trani (misto)18 – 25 €/m²La soluzione rustica per grandi superfici esterne.
Pietra anticata (tranciata)30 – 45 €/m²Il compromesso più usato fra interni ed esterni.
Chianca classica80 – 110 €/m²Formati tradizionali, recupero di masserie e borghi.
Biancone di Trani (lastre)120 – 160 €/m²La selezione più chiara e uniforme, per progetti di fascia alta.
Pedana di scorza (circa 20 m²)220 – 380 € a pedanaOttimizzata per chi deve coprire molti metri fuori.

In media, per la pietra di Trani lavorata si sta fra i 30 e i 90 € al metro quadro: le selezioni grezze in basso, le lastre chiare e le finiture speciali in alto.

Le domande che ci fanno più spesso

La pietra di Trani è antiscivolo?

Dipende dalla finitura, non dalla pietra. Bocciardata e sabbiata danno superfici adatte a bordi piscina e percorsi bagnati; levigata e lucida no, e infatti le usiamo solo dentro.

Si può usare per un cortile carrabile?

Sì. Il carico di rottura a compressione è di 1922 kg/cm² e resta a 1890 dopo i cicli di gelo. Si sceglie uno spessore maggiore del formato di catalogo e si taglia su misura.

Regge il gelo in montagna o al nord?

Sì. La perdita di resistenza dopo gelività è sotto il 2% e l'assorbimento d'acqua è dello 0,300%. È il dato da guardare, perché è l'acqua entrata nella pietra a spaccarla quando ghiaccia.

Che manutenzione vuole un pavimento esterno?

Acqua e detergente neutro. Niente acidi: aceto e anticalcare su un calcare opacizzano la superficie. Fuori il trattamento protettivo è quasi sempre superfluo.

Fate anche gradini, soglie e davanzali?

Sì, sono lavorazioni su misura che partono dai tuoi disegni o dalle misure prese in cantiere. Conviene chiederle insieme al pavimento, così il colore della partita è lo stesso.

Quanto materiale serve rispetto ai metri quadri di progetto?

Per i formati misti conviene calcolare un 10% in più, per gli sfridi di taglio e per avere qualche lastra di scorta della stessa partita. Le partite successive non hanno mai esattamente lo stesso tono.

Le pietre che usiamo per i pavimenti

Un progetto come questo?

Raccontaci il tuo: ti diciamo quale pietra serve, in che finitura e con che tempi.

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