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DF Marmi Trani
Rivestimento in conci squadrati di pietra di Trani su una parete esterna

Facciate, pareti, bagni

Rivestimenti in pietra di Trani

A parete la pietra di Trani pesa, va ancorata e si guarda da vicino, e sono tre cose che a terra non contano. Qui trovi come si sceglie lo spessore, quali finiture funzionano su una parete e quando conviene il concio invece della lastra.

Da 18 a 160 €/m², secondo finitura, spessore e quantità

Dicci quanti metri quadri ti servono: ti rimandiamo la forcella esatta per il tuo caso.

Cosa cambia rispetto a un pavimento

A terra la lastra è appoggiata e il peso lavora a favore. A parete lo stesso peso va retto dalla colla, dal supporto o da un ancoraggio, e questo limita lo spessore che si può usare.

In compenso una parete non viene calpestata. Cadono i vincoli di aderenza e di resistenza all'urto, e si aprono finiture che a pavimento non useremmo mai: levigate, lucide, superfici a rilievo.

Poi c'è la distanza. Un pavimento si guarda da un metro e ottanta, un rivestimento da mezzo metro: venature, bordi e fughe si vedono tutti, e la scelta della partita conta più che altrove.

Parete interna rivestita in pietra di Trani accanto a un pavimento chiaro

Lastra o concio

La lastra sottile, cioè lo spessore di catalogo da 1,2 cm, si incolla sul supporto e dà una superficie continua e planare. È la scelta per pareti interne, bagni, docce e cabine ascensore, dove serve pulizia del disegno e non si vogliono rubare centimetri alla stanza.

Il concio squadrato è più spesso e si posa a corsi, come una muratura. Dà ombra propria, profondità e il gioco di luce radente che una lastra incollata non può dare. Lo usiamo per facciate, portali, basamenti, pareti d'accento e per i restauri dove il rivestimento nuovo deve stare accanto a una muratura vera.

Detta in breve: se la parete deve sparire dietro l'arredo si va di lastra, se la parete è il progetto si va di concio.

Parete interna in conci di pietra di Trani con pavimento beige antico

Rivestimenti esterni e facciate

Fuori i problemi sono due, l'acqua che scende e il gelo. Sul primo lavora il progetto, con gocciolatoi, aggetti e sigillature; sul secondo lavora il materiale, con un assorbimento d'acqua dello 0,300% e una perdita di resistenza sotto il 2% dopo i cicli di gelo e disgelo.

Sopra una certa dimensione e altezza la lastra a colla non basta più: si passa all'ancoraggio meccanico o alla parete ventilata, e lo spessore cresce di conseguenza. È una decisione da prendere con il progettista prima di ordinare il materiale, perché cambia il taglio.

Le finiture che tengono meglio l'esterno sono le stesse che tengono i pavimenti esposti: bocciardata, sabbiata, anticata. Le lucide, sotto la pioggia e il sole diretto, perdono lo specchio in pochi anni.

Portico ad archi in pietra di Trani con pavimentazione beige classico

Bagni, docce e camini

In bagno la pietra di Trani va bene ovunque tranne dove ristagna l'acqua calcarea, perché il calcare si aggredisce con gli acidi. Un idro-oleorepellente e la regola di non usare mai anticalcare risolvono il problema per sempre.

In doccia si usano lastre grandi e poche fughe: meno giunti, meno punti dove l'acqua può insistere. Sul piatto serve una finitura con presa, sabbiata o bocciardata leggera, mentre le pareti possono essere levigate.

Attorno a un camino la pietra lavora bene anche dal punto di vista termico: densità alta e dilatazione bassa, 0,0048 mm/m·°C, significano che accumula il calore e lo restituisce senza fessurarsi con i cicli di accensione.

Nicchia interna rivestita in pietra di Trani con un'anfora

Le finiture che funzionano a parete

FinituraEffetto a pareteDove
SpazzolataSuperficie setosa, venatura leggibile, riflessi contenuti.Pareti interne di soggiorni e camere, corridoi voltati.
Anticata (burattata)Spigoli arrotondati e superficie morbida: sembra posata da decenni.Masserie, restauri, pareti d'accento, zone spa.
BocciardataGranulosa, tiene l'ombra e disegna il corso.Basamenti, facciate, portali, muri esterni.
Levigata / lucidaRiflette la luce e allarga lo spazio.Bagni di alta gamma, pareti di rappresentanza. Solo interni.
SabbiataGrana fine e uniforme, tono chiaro costante.Docce, pareti esterne esposte, dettagli attorno alle aperture.

Quanto costa

Il materiale segue le stesse forcelle dei pavimenti, perché cambia la lavorazione e non la pietra. Su un rivestimento incidono in più il taglio dei pezzi speciali, angoli, spallette e coprimuri, e la selezione della partita, che a parete si guarda da vicino e va tenuta omogenea.

TipologiaPrezzo indicativoQuando si usa
Scorza di Trani (misto)18 – 25 €/m²La soluzione rustica per grandi superfici esterne.
Pietra anticata (tranciata)30 – 45 €/m²Il compromesso più usato fra interni ed esterni.
Chianca classica80 – 110 €/m²Formati tradizionali, recupero di masserie e borghi.
Biancone di Trani (lastre)120 – 160 €/m²La selezione più chiara e uniforme, per progetti di fascia alta.
Pedana di scorza (circa 20 m²)220 – 380 € a pedanaOttimizzata per chi deve coprire molti metri fuori.

Per un preventivo ci servono quattro numeri: metri quadri, spessore, finitura e se il rivestimento è interno o esterno. Con quelli rispondiamo entro 24 ore.

Le domande che ci fanno più spesso

Che spessore serve per un rivestimento?

Per pareti interne incollate va bene lo spessore di catalogo, 1,2 cm. Per le facciate e per i conci a corsi si sale, e il valore esatto dipende dal formato del pezzo e dal tipo di ancoraggio: si decide col progettista prima del taglio.

Si può rivestire una facciata intera?

Sì, ma sopra una certa altezza e dimensione della lastra non basta la colla: serve un ancoraggio meccanico o una parete ventilata. È una scelta strutturale che cambia lo spessore e quindi il preventivo.

La pietra di Trani va bene in doccia?

Sì, con due accorgimenti: lastre grandi per ridurre le fughe e un trattamento idro-oleorepellente. Anticalcare e detergenti acidi opacizzano il calcare e non vanno usati.

Qual è la differenza fra concio e lastra?

Il concio è spesso, si posa a corsi e ha ombra propria: è muratura a vista. La lastra è sottile, si incolla e dà una superficie continua, quindi funziona come fondo e non come elemento architettonico.

Fornite anche i pezzi speciali?

Sì: angoli, spallette, coprimuri, cornici e soglie si tagliano su misura dagli stessi blocchi del rivestimento, così il tono resta quello.

Le pietre che usiamo per i rivestimenti

Un progetto come questo?

Raccontaci il tuo: ti diciamo quale pietra serve, in che finitura e con che tempi.

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